







Meditazione dinamica inclusiva
Martedì 10 ottobre 2023 ricominciano gli incontri di Danza del Diamante dalle 17,30 alle 19,00 presso il Giardino Florio (accanto lo stadio delle Palme – Vito Schifani). Di solito ci posizioniamo dietro il parco giochi, guardando la montagna, sulla sinistra, sotto un grande albero. L’incontro è adatto a uomini e donne di tutte le età, nonché bambini che sempre più spesso sono attratti dall’energia ed i colori di questa danza. Si valuterà in seguito se creare un incontro solo per e con loro.

La danza del Diamante è un genere di Danza meditativa caratterizzato dalla presenza di veli colorati e sequenze coreografiche semplici e ripetute che sono eseguite per lo più in cerchio. La Danza del Diamante celebra la Natura ed in particolare gli elementi naturali ed il creato come manifestazione del Creatore. Gli esercizi coreografici tendono a richiamare la Presenza, con una costante attenzione alla percezione del corpo, che aiuta a mettere radici, ad ancorarsi nel qui ed ora, ma nello stesso tempo ad aprirsi ad un’influenza superiore elevandosi verso l’Alto. Nella fusione con la Natura e con il Tutto, si può vivere il silenzio interiore con conseguente benessere e senso di pace.
Si consiglia abbigliamento comodo e soprattutto scarpe da ginnastica.
L’incontro prova è gratuito, dopo, se si vuole e se si può, è ben accetta un’offerta volontaria come rimborso spese
Vi aspettiamo!
info e prenotazioni: 347-6144690
Foto di Lilla Ricotta






Ho partecipato al laboratorio proposto da Virgilio Sieni presso Palazzo Riso (sala Kounellis) di Palermo su un lavoro che si può considerare il “manifesto” delle sue pratiche: “Solo Goldberg Variations”. Alle 32 variazioni di Bach corrispondono 32 opere d’arte italiane composte tra il 300 e il 600 e il solo è un continuo ripensamento del corpo ad esse ispirato; il laboratorio è stata una ricerca sulle forme di trasmissione, di relazione, un incontrarsi e sentirsi, indagando sulle tattilità del corpo in sinergia con la musica e l’ispirazione pittorica. La ricerca trasmessa e agita su come il gesto di un quadro può arrivate a scuotere l’interiorità, le emozioni e come queste possono essere trasformate in gestualità e in danza. Un continuo cercarsi pur rimanendo centrati, ascoltarsi, pur mantenendo il contatto con la propria interiorità; sino ad arrivare alla performance, dopo soli tre incontri, in cui le sequenze studiate erano solo la base per vivere il presente lanciandosi nell’improvvisazione guidata da Virgilio Sieni direttamente in scena. Palermo è stata quindi apri-pista per una sperimentazione di condivisione che il Maestro ha voluto donare, cedendo parte della sua creazione. Un assaggio di un inizio che merita approfondimento.
Splendida è stata anche la performance “Mondo Orizzontale” di Delfina Stella e Andrea Palumbo con la danza oscillante di mondi adiacenti, dove l’uno è traccia dell’altro, richiamo di pratiche ancestrali, con un magnetismo ed un esplorare che diviene danza; una danza magnetica per il pubblica che vi assiste.
Grazie






Una settimana indimenticabile a Firenze per partecipare al Festival dell’Isolotto di Virgilio Sieni ed in particolare, alla Tribuna Politica. E’ stato come portare in scena un pezzo di vita vissuta come Consigliera comunale di Palermo.; gesti, parole, messaggi, liti e promesse dei politici che sulla tribuna sono spesso distanti dal popolo pur cercandone il continuo contatto. Due ore di prove il pomeriggio per poi essere protagonisti della performance la sera alle 21,00 (ogni giorno diversa). Il tutto tra altre performance molto attrattive come quella dell’auto e la zattera d’oro al tramonto lungo l’Arno. per poi continuare la serata con film o altri artisti ospiti tra danza e musica, come il cantautore palermitano Fabrizio Cammarata che ha chiuso il Festival con il suo concerto. La mattina ne ho approfittato per approfondire la conoscenza di Firenze e delle sue meravigliose opere d’arte.




Ottava Edizione del CONDIVIDENDO CONVIVO 2023 Summer Edition, durante la Notte bianca di Via Federico Ferrari Orsi.
Ancora una volta la danza del Diamante a Condividendo Convivo 2023, diretto da Fabio Poeta, stavolta all’interno dell’evento “La Notte bianca di Via Federico Ferrari Orsi” organizzato dall’Amministrazione Comunale di Palermo che con esso ha valorizzato un intero quartiere (Settecannoli) alimentando la cultura ed anche l’economia dei negozi aperti giorno e notte.
Felice di aver partecipato con la Danza del Diamante insieme ad altri artisti come:
Fabio Poeta , Giovanni Militello , Emanuele Di Bella, Marcello Liga, Vito Lo Galbo, Marianna Zammito, Cristina Patti, Dune Mosse Zucchero Tribute Band, Benni Vassallo, Sara Priolo, Damiano Di Fazio, Angela Zarcone, Marco Feo, Germana Nicolosi, Alessandra Di Girolamo.
Abbiamo aperto lo spettacolo con la danza sulla poesia “La Pace”, scritta da Alessandra Di Girolamo ed interpretata dall’attore Marco Feo, su musica composta e suonata in scena da Fabio Poeta mentre la pittrice Cristina Patti dipingeva sul palco un bellissimo quadro con il simbolo dell’infinito. I nostri movimenti con i veli e le mani colorate hanno trasformato in danza le parole della poesia alimentando un’esperienza unica per la sinergia di diverse arti in azione contemporaneamente. Più che mai attuale ed emozionante è stato danzare “Heal the world” in un momento in cui la guerra sta interessando paesi sempre più vicini al nostro. Anche in questo caso la semplicità della danza ripetuta con i veli e l’armonia che ne è scaturita ha coinvolto molto il pubblico tanto da trascinare delle bambine nell’imitazione dei movimenti. E’ stato fantastico guardarle mentre danzavamo.. una vera e propria trasmissione di energia circolare e rigenerante: da noi a loro e da loro a noi.
Grazie alle danzatrici del Diamante Beatrice Cannizzaro, Beatrice Cardella, Elisabetta D’Agata, Chiara Pantaleone per l’impegno e l’entusiasmo dimostrato in ogni giorno di prova e durante l’esibizione. Un’armonia reale pervade il gruppo e quando c’è Verità essa viene percepita e trasmessa.
Foto di Ramona Scarpaci










Quest’anno ho deciso di tenermi in forma frequentando il corso di danza classica per adulti diretto da Clara Perrino, Direttrice della scuola ACADIS ASD. Andavo il martedì e giovedì alle 20,30 facendo non pochi sacrifici visto che tornavo a casa verso le 22,00; dall’altro lato quest’orario mi permetteva di avere tutta la giornata libera per potermi dedicare alle altre attività tra scuola, danza del diamante, reiki e famiglia; e poi ne valeva la pena perché appena ero alla sbarra e cominciava la musica classica iniziavo a sognare, a rilassarmi a sentire un’energia positiva scorrere dentro di me. Il corpo diventava via via più elastico e disciplinato, lo spirito più leggero. Tutto potevo immaginare, ma non che la Direttrice Clara chiedesse anche a noi adulte di partecipare al saggio/spettacolo. Ho accettato la sfida .. nella mia vita ho ballato spesso in pubblico; 30 anni fa ho cominciato con i saggi di Danza contemporanea di Cinzia Cona per poi passare agli spettacoli e all’insegnamento di danza del Diamante con numerose performance anche davanti a personaggi importanti delle istituzioni. Ma saggi di danza classica non ne avevo mai fatti..
Partecipando al saggio ho realizzato due sogni:
1. Quando avevo 5 anni volevo fare danza classica ma non è stato possibile; ero un po’ rotondetta e i miei pensavano che la danza non fosse adatta al mio fisico, né io avevo saputo impormi visto che dovevo fare la brava bambina.. ed ora a 5 più zero anni mi sono ritrovata sul palco a eseguire sequenze di tecnica classica….. non è mai troppo tardi! ![]()
2. I medici mi avevano detto, dopo un episodio su un palcoscenico che mi ha provocato l’ernia al disco a 26 anni, che sì avrei potuto danzare, ma non saltare. Quello è stato un momento difficile della mia vita. Proprio quando stavo pensando di trasferirmi a New York per studiare tecnica Limon! Ho smesso di sognare di diventare una danzatrice professionista e ho anticipato il sogno di insegnare danza e soprattutto, creare coreografie. Ho creato così la danza del diamante adattabile ad ogni diversità e proprio per questo inclusiva.
Al saggio non solo ho danzato il classico, ma ho anche eseguito le sequenze con i salti (senza esagerare nell’altezza)! ho superato i miei limiti sentendo il corpo. Non nego di avere avuto una settimana prima qualche problema alle ginocchia e un poco alla schiena, ma sono andata avanti ascoltando i segnali del corpo, risposando se necessario, così come ho fatto durante tutto il corso. Poco alla volta ho trovato il modo per eseguire i passi senza forzare troppo, nel pieno rispetto della mia fragilità.
Ringrazio Clara per la dedizione, la pazienza ed il coraggio che ha avuto con noi adulte e tutte le audaci compagne di viaggio che come me sono state spinte dalla voglia di danzare e mettersi in gioco a prescindere dall’età.







In occasione del Solstizio d’estate sono stata invitata da Chiara Pantaleone a partecipare, con la Danza del Diamante, all’evento “International Yoga Day” nel del piccolo anfiteatro del villaggio dei Trulli a punta Barcarello (Sferracavallo). Tra Yoga e Danza abbiamo celebrato il Sole, fonte di Vita e per dirla come San Francesco
MESSOR LO FRATE SOLE,
LO QUALE E’ IORNO, ET ALLUMINI NOI PER LUI.
ET ELLU E’ BELLU E RADIANTE CUM GRANDE SPLENDORE:
DE TE, ALTISSIMO, PORTA SIGNIFICATIONE.
Dopo l’intensa attività di Yoga condotta da Chiara con il “Saluto al Sole” ripetuto e intercalato da letture che coronavano il senso dell’incontro, sulle note della musica “Figlia del cielo” di Roberto Cacciapaglia, abbiamo danzato e vissuto nel corpo il Sole; abbiamo interpretato il tramonto e il suo sorgere lento con l’Alba, la Luce e il Calore che con i suoi raggi avvolgono la terra, il Sole che è dentro di noi e dal nostro cuore viene emesso all’esterno per raggiungere gli altri, connettendosi con il Tutto. Ogni movimento agiva nell’interiorità. Nonostante l’avessi spiegata sul momento si è creata armonia nel gruppo danzante e qualcosa ha toccato le corde più profonde di qualcuno.. visibile attraverso le lacrime che inondavano gli occhi. Sono grata a Chiara per l’occasione che mi ha offerto. Yoga e Danza del Diamante.. una profonda sinergia e il medesimo fine: celebrazione dell’infinito e dell’Assoluto!








Grande emozione il 18 maggio all’evento CONDIVIDENDO CONVIVO 2023 organizzato da Fabio Poeta al Teatro Jolly di Palermo.
In realtà è stato bello tutto il processo di creazione che ci ha portato a conoscere e collaborare con diversi artisti e ad unire diverse forme di arte in un’azione sinergica che ha portato alla creazione della Performance “La Pace” in apertura della serata/spettacolo.
La danza del Diamante con le danzatrici dalle mani colorate ha trasformato in danza le parole della poesia “La Pace” scritta da Alessandra Di Girolamo , interpretata sul palco dall’attore Marco Feo, mentre Fabio Poeta (Dragotta) suonava la sua musica creata ad hoc per la performance e la pittrice Cristina Patti dipingeva un quadro meraviglioso con un cerchio/intreccio di corpi che mi ricordava il cerchio della danza. La Pace, o meglio il sogno della Pace, è stato il vero protagonista, facendo passare da uno stato d’animo ombroso ed oscuro ad una speranza di luce, un sogno di Pace che affiora dopo la rottura di vincoli dettati dall’ego, di pregiudizi, di odio, rancore.. la pace si libera e fluttua con i suoi veli colorati provocando una gioia propria dei bambini. Ognuno di noi è responsabile della pace nel mondo perché, come recita in chiusura la poesia, “La Pace sei tu”. Il fluttuare dei veli colorati con i movimenti adeguati ha dipinto nell’aria questo sogno, regalando un sorriso, una speranza agli spettatori.
Grande è stata l’emozione nel danzare anche “Heal the world” con il video di Michael Jackson proiettato alle spalle. Immagini di distruzione e di guerra sconfitte dalla purezza e dall’innocenza dei bambini. E noi danzavamo sequenze semplici e ripetute in forme diverse nello spazio che come un mantra tendevano ad emozionare e trasmettere armonia e pace e il sentirsi, anche a distanza, parte del cerchio. Il pubblico così caloroso e partecipe, con i suoi applausi spontanei mi ha fatto ricordare la bellezza di questo dialogo sottile che si crea in teatro, come la presenza reale riscaldi i cuori e sia insostituibile da qualsiasi tecnologia.
Per non parlare dell’emozione nel vedere esibire gli alunni del liceo coreutico Regina Margherita che considero una mia creatura in quanto ho contribuito alla sua creazione quando ero Consigliera Comunale di Palermo nel 2014 con il Sindaco Leoluca Orlando e la Dirigente Scolastica Pia Blandano.
Un grazie speciale alle danzatrici “diamantine” Eva Di Pace, Beatrice Cardella , Beatrice Cannizzaro, Elisabetta D’Agata, Chiara Pantaleone che hanno reso possibile con il loro impegno e la loro passione tutto questo. Gioia pura danzare con voi!!
Grazie per le belle le Foto al fotografo Massimo Torcivia.
Di seguito i link delle due performance:












Ho partecipato dal 30 marzo al 6 aprile 2023 al laboratorio di e con Virgilio Sieni sull’affresco Trionfo della Morte di Palazzo Abatellis a Palermo, terminato con una performance site specific all’Oratorio dei Bianchi .

E’ stata un’esperienza fantastica, un esercizio costante di ascolto e attesa dell’altro. Mentre di solito, quando si danza in gruppo, è la musica che dà le indicazioni sul tempo da rispettare, in questo lavoro di Virgilio Sieni il tempo dei movimenti era dettato dall’essere insieme del gruppo stesso; al contrario la musica seguiva e dava una suggestione. La richiesta costante è stata quella di attendere che anche l’ultimo fosse con noi, di sentire il movimento del gruppo e non del singolo, di non correre ma osservare gli altri, relazionarsi, guardare, toccare, se necessario, per fare avvertire la nostra presenza e aiutarli a rialzarsi. Un richiamo costante al senso di comunità, di unione, di solidarietà. Non eri più bravo se arrivavi primo, se anticipavi il movimento facendo capire che conoscevi la sequenza meglio degli altri, se parlavi per suggerire.. No. Tutta la comunicazione doveva essere solo Non-verbale; era lo sguardo o il movimento a parlare, a suggerire. In questo modo emergeva la relazione, andando oltre le individualità. Emergeva il gruppo, con inclusione del singolo, con valorizzazione delle differenze e delle peculiarità di ognuno.
Inoltre partendo dalle figure, le forme, le posture, i volti e i gesti degli interpreti dell’affresco, abbiamo lavorato e riflettuto sulla sua interpretazione cercando di coglierne il senso, facendolo nostro nel corpo, passando nel mio caso, dal ruolo della folla, dalla sofferenza degli umili, a quello della Dama, guardando in faccia il destino ineluttabile per tutti gli uomini, quello della morte che spietata avanza, oscillando tra diversi stati emozionali di accettazione e rifiuto, di sofferenza e salvezza. Il Notturno è la condizione estrema per individuare barlumi di luce che emergono dal nascosto. Un immergersi quindi nel suggestivo buio, in un ambiente avvolto dal fumo, per ritrovare nella coralità, nella relazione, nella forza della comunità, barlumi di speranza. Per me la forza scaturiva anche dall’immagine nella sala dell’Oratorio dei Bianchi del Cristo, così come nel quadro una figura sembra essere serena e quasi distaccata dalla tragedia che avanza con la sua forza circolare.. l’uomo in alto a destra che guarda verso Gerusalemme. Sembra essere tranquillo, salvo, in una dimensione di pace; così come non toccati sono i musicisti accanto la fontana; gli artisti per me sono creatori molto vicini a Dio.
Un’esperienza quindi piena, vissuta sotto la guida di Virgilio Sieni, che con la sua delicatezza, ma anche forza e decisione, riesce a unire, a coinvolgere e a trasmettere il suo sentire, a valorizzare le fragilità, a creare veramente una comunità facendo incontrare cittadini, arte e luoghi della città in un unicum.
Sento di voler ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa esperienza:
Assessorato Regionale dedi Beni Culturali e Identità Siciliana
Galleria Regionale della Sicilia Palazzo Abatellis / Palermo
Centro Nazionale di Produzione della Danza di Virgilio Sieni
VIRIGILIO SIENI
Delfina Stella, Simona Miraglia, Sabrina Puleo i musicisti Fabrizio Cammarata e Angelo Sicurella e tutto il fantastico gruppo proveniente per l’occasione da tutta Italia, e soprattutto da Napoli.





Il gruppo di danza dell’Associazione InOltrArti ha avuto l’onore di aprire con la Danza del Diamante lo spettacolo teatrale intitolato “All’ombra del cuore” diretto dalla scrittrice e interprete Liliana Sansone, andato in scena il 9 Marzo alle ore 20.30 a Palermo presso l’Auditorium Ass. Marcello Puglisi. I musicisti Ferdinando Moncada (alla chitarra), Giuseppe Lanza (all’armonica) e Davide Spina (alla batteria) hanno accompagnato la narrazione dell’autrice Liliana Sansone che con Emozioni e la forza evocativa, ci ha ricordato chi siamo noi siciliani, il nostro valore e la nostra ricchezza, un popolo di passione, di cultura e di “cuore”. La scenografia è stata valorizzata dai quadri della pittrice Gabriella Lupinacci.
La danza da me coreografata ha richiamato le emozioni vissute durante la pandemia passando dall’isolamento all’abbraccio. La paura, la rabbia, la malinconia, la voglia di vivere e cercare il contatto con le altre persone, con gli affetti più cari e non poterlo fare; sino alla liberazione dell’espressione amorosa e all’abbraccio sincero espresso con una danza libera e, gioiosa e colorata; i veli delle danzatrici si sono via via trasformati da catene e ostacoli ad ali per prendere il volo insieme, in gruppo, grazie alla ritrovata libertà del contatto fisico e amoroso.
Ringrazio Liliana Sansone per l’opportunità e le danzatrici che con impegno a passione hanno permesso la realizzazione di questa performance danzata:
Manuela Vesco (dell’Ass. InOltrArti)
Tatiana Giurintano (dell’Ass. InOltrArti)
Silvia Celuzzo (Celano)
Evy Di Pace (Eva)
Salvina Tabbita.




La Sansone, che annovera diverse collaborazioni artistiche, tra cui nel 2016 la partecipazione allo spettacolo “Straniero? No, fanciullo” al Teatro Biondo, si è distinta nella composizione e rappresentazione di opere volte al risveglio delle coscienze umane: nel 2016 con “Dialettevole”, nel 2017 con “La scuola di…”, nel 2018 per la rassegna “Versi e cunti di menzannotti” con “L’acqua e il fuoco”, “Fimmina di cori e d’amuri” e “Il centro del mondo” (Castello La Grua Talamanca di Carini). Il suo ultimo spettacolo, “Il viaggio, il sogno”, risale al 2019 in occasione della “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” presso Villa Niscemi, poco prima che il lockdown chiudesse teatri e manifestazioni artistico-culturali.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi al recapito telefonico 380-1544065.
