Sabato 18 maggio abbiamo presentato la nostra nuova associazione culturale InOltrArti formata da: Federica Aluzzo, Tatiana Giurintano, Manuela Vesco, Elisabetta D’Agata, Antonia Sutera. Danza e musica.. inclusione.




Ho avuto il piacere di collaborare con le Scuole Alcide de Gasperi e Collodi creando le coreografie di Danza del Diamante sulle quattro stagioni per l’edizione di Educarnival 2019, manifestazione, giunta alla quinta edizione, promossa dal Cral Istruzione, dall’Ufficio scolastico regionale e dal Comune di Palermo. L’evento di quest’anno dal titolo Educhiamo all’ambiente giocando con l’arte, ha affrontato attraverso il gioco temi che vanno dalla corretta alimentazione, alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, l’arte in cucina e lo sport, senza perdere di vista il rispetto delle diversità culturali e dell’integrazione. Il rispetto dell’ambiente ha visto le scuole e le famiglie impegnate nella lavorazione di maschere e carri con mezzi quali: cartapesta, carta di giornale, colla di farina, creta, gesso, giunchi.
Sono stata coinvolta dalle Scuole di primo grado Alcide de Gasperi e Collodi come esperta di danza proprio in quanto la Danza del Diamante celebra la Vita e la Natura con i 4 elementi naturali e in più nasce per essere danzata all’aperto, nella cornice naturale delle piazze, dei giardini e del litorale marino.
E’ così cominciata questa bellissima avventura che ha coinvolto 4 classi con circa 20 bambini l’uno del quarto anno. Le prove sono state entusiasmanti in quanto i bambini si sono mostrati attenti e precisi, hanno imparato a coordinare i movimenti andando a tempo di musica e hanno vissuto le stagioni in maniera cinestetica, usando il corpo e la danza come mezzo di espressione, sviluppando la creatività, diventando a tratti protagonisti della creazione coreografica.
Ho notato che a volte avevano avevano difficoltà ad interagire se di sessi diversi. I maschietti tendevano a fare gruppo e a volte mostravano disagio nel prendere per mano le bambine, ma a poco a poco si sono abituati. Inoltre la danza in cerchio ha permesso l’integrazione di bambini si nazionalità straniera o con bisogni educativi speciali perché molto motivati nonostante le difficoltà, e rilassati in quanto nel cerchio non c’è gerarchia ma si è tutti alla pari.
Così insieme si è danzato “il clima” esteriore ed interiore delle stagioni; l’estate con il Sole e la sua allegria e leggerezza; l’autunno con la pioggia e la malinconia; l’inverno con pioggia, fulmini, neve e pupazzi e la voglia di stare vicini; la primavera con lo sbocciare del fiori, l’apertura ed il risveglio della Natura.
Tutto splendido. Armonioso. Un colpo d’occhio con i vestiti creati dalle famiglie e dalla scuola, danzato davanti il Teatro Massimo in occasione della sfilata dei carri del 3 marzo 2019.
Arte, danza, integrazione e rispetto dell’ambiente. Con la Danza del Diamante e gli splendidi costumi abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi richiesti.
Il 23 gennaio 2019 parte il corso per i bambini in zona San Lorenzo 16,00-17,00. Venite a provare!

La Danza del Diamante attira molto i bambini, probabilmente attratti dai colori degli abiti, dai veli colorati in movimento, dalla musica, dalla giocosità, dalla semplicità dei movimenti, dal cerchio.
Ci è capitato diverse volte, facendo lezione all’aperto ad es. a Villa Garibaldi, al Foro Italico con i dipendenti comunali, che i bambini venissero verso di noi e si inserissero anche senza chiederlo nel gruppo, danzando liberamente come noi o nel cerchio. E noi siamo stati sempre pronti ad accoglierli come un dono; qualche imbarazzo l’abbiamo vissuto a volte solo durante le esibizioni perché si volevano inserire pur non conoscendo i passi.
La Danza del Diamante per i bambini è educativa ed utile perché, oltre a far muovere il corpo ed insegnare il controllo e la coordinazione dei movimenti, educa:
– Al rispetto dell’altro e alla solidarietà, empatia ed l’aiuto reciproco. Danzando in cerchio ci si sente un tutt’Uno e si impara che quello che si fa all’altro è come se si facesse a se stessi.
– Ad esprimere le proprie emozioni, attraverso la libera espressione corporea, a tirar fuori il loro mondo interiore con esercizi che appaiono un gioco; ed anche attraverso lo scambio verbale che si ha tra una fase e l’altra. In alcuni casi si ricorre al disegno.
– a conoscere meglio la Natura, gli elementi naturali, aria, acqua, terra e fuoco, a celebrarla danzando e quindi a rispettare l’ambiente;
– Ad Acquisire attraverso l’esecuzione delle danze in cerchio, maggiore autostima, maggiore consapevolezza di se stessi e delle proprie capacità.
– A tornare in contatto con le potenzialità del proprio corpo, sviluppando anche sensi e percezione di se stessi e del mondo circostante
– Ad allontanarsi da mondo troppo fisicamente statico dei tablet e degli smartphone almeno per quell’ora, ridando al corpo la cura necessaria attraverso un movimento che va ad agire anche nella loro interiorità.
21 novembre 2018

Non capita a tutti e tutti i giorni di poter stringere la mano al Papa. Difficile descrivere le emozioni che scaturiscono dall’incontro del 21 novembre 2018 con Papa Francesco.
Era il 13 novembre 2015 e mi trovavo a Parigi con una cara amica francese, in quanto il giorno dopo doveva tenersi una conferenza internazionale sul piano B per l’Europa indetta dalla sinistra di tanti paesi europei. Per fortuna alle 21.00 io e Celine decidemmo di ritiraci in Hotel per poi scoprire che a 2 km dal quartiere in cui avevamo cenato erano scoppiati diversi attentati terroristici, la strage del Bataclan rivendicata dall’ISIS. A parte la paura, mi faceva male la diffidenza nata nei confronti delle persone di colore. Per strada mi colpivano i passi veloci della gente e gli sguardi alle spalle, per vedere chi ci fosse, evitando bene gli stranieri. A partire da quel clima di tristezza e di terrore io e la mia amica creammo col corpo il simbolo della Pace e nacque una semplice sequenza di passi che immediatamente proposi a un ragazzo di colore sconosciuto, il quale accettò con fiducia di ripetere con me; danzammo in un giardino insieme, così.. senza musica, ma per urlare al mondo che dovevamo rimanere uniti!
La Danza della Pace, che fa parte del percorso della Danza del Diamante (www.danzadeldiamante.com), è diventata per noi il simbolo dell’unione, accoglienza e integrazione e l’abbiamo danzata anche con immigrati e persone di diverse culture.
La Giornata mondiale del Rifugiato è stata l’occasione per esibirci con questa danza nelle principali piazze di Palermo, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di circa 22 milioni di profughi e richiedenti asilo che lasciano il proprio Paese costretti a fuggire da guerre e violenza; del resto Palermo si distingue per l’accoglienza, come dimostra la presenza della Consulta delle Culture (un consiglio comunale composto ed eletto dai palermitani con passaporto non italiano). Su questa iniziativa scrissi un articolo in cui venivano riportate le parole di Papa Francesco sull’accoglienza e le mie riflessioni: Se è importante che l’Europa risponda all’emergenza della migrazione di massa, è anche necessario non usare le persone come ricatto per imporsi in Ue ma difendere sempre la dignità ed i diritti umani in generale. Tutta l’Europa deve accogliere chi ha bisogno, l’Italia non può essere lasciata sola. Occorre una revisione seria dei trattati ed in particolare del trattato di Dublino e che l’Ue si assuma le sue responsabilità perché ha messo in piedi un sistema che costringe a commettere reati, che consegna i migranti nelle mani di bande criminali per poter attraversare il Mediterraneo e per poter vivere dove approdano.
Mio padre ha pensato bene di mandare l’articolo che avevo scritto su questo evento in Vaticano ed è così che dopo circa tre mesi hanno risposto dicendo che il Santo Padre ha voluto girare quella mail nella sessione Immigrati e Rifugiati del Dicastero e che, anche se il Papa non avrebbe potuto assistere all’esibizione di Danza del Diamante, sarebbe stato felice di avermi in Udienza dove mi avrebbe salutato personalmente.
Davanti a questo evento straordinario sono rimasta incredula e con la sensazione, come altre volte mi è capitato nella vita, di essere guidata, di non essere Io con la mia sola volontà mentale a fare, ma che quando si è in contatto con un’Energia più grande, si deve solo lasciare che questa Energia ci guidi e porci umilmente al suo servizio. Noi da soli non siamo nulla. In contatto con la Luce di Dio Tutto può accadere! Affiora così un senso di gratitudine.
Arrivati a San Pietro siamo stati invitati a sederci sul sagrato, in prima fila. Dopo un’udienza in cui ha parlato dell’ultimo comandamento, Papa Francesco è andato incontro ai malati e anche a noi. Mentre si avvicinava mi sentivo quasi tremare le gambe e il cuore mi batteva fortissimo. Appena l’ho avuto di fronte, col suo sorriso e la stretta di mano, gli ho consegnato una lettera, condivisa anche col Sindaco e alcuni Preti, sull’importanza dell’integrazione e il valore della Danza del Diamante come forma di preghiera e mezzo di integrazione; ha ascoltato e, in silenzio, è passato avanti. Sorride, a volte fa una carezza o altro gesto tenero, ma già in quel gesto è racchiuso tutto il suo Essere. Si rimane colpiti interiormente, il ricordo rimane indelebile.
Un Uomo che rappresenta la più alta autorità religiosa riconosciuta dalla Chiesa Cattolica, ed anche a capo dello Stato della Città del Vaticano. Eppure sempre un Uomo; con le sue fragilità, le sua età, i suoi acciacchi e i suoi conflitti. Un Papa questo che ha saputo attrarre le simpatie anche degli atei, citato spesso ironicamente come “l’unico vero leader di Sinistra”, sempre vicino ai più deboli e rivoluzionario contro i poteri forti e lo spirito conservatore della Chiesa. Proprio per questo ritenuto scomodo a volte dalla Chiesa stessa. Insomma un Grande che sono stata felice e onorata di incontrare. Quello che Papa Francesco mi ha trasmesso in quei pochi secondi sarà presente in ogni passo di danza e della mia vita e mi responsabilizza nel procedere con più determinazione nella diffusione del messaggio di Pace: “siamo tutti come le facce di un unico Diamante che riceve la luce dall’alto, ma ha bisogno di ognuno di noi, con le sue caratteristiche uniche, per manifestarsi e irradiarsi all’esterno”.
Vi aspettiamo per danzare e gioire insieme!


In seguito ad accordi con Don Sebastiano Conticelli, stamattina, domenica 4 novembre 2018, in occasione della celebrazione in onore di Santa Silvia, abbiamo fatto una piccola performance davanti la Parrocchia. Un modo per dare il nostro contributo in questa giornata di festa. Alle 11,00 è seguita la messa con il Card. Paolo Romeo.
Nella presentazione sono state molto forti le parole di Padre Sebastiano che ha puntualizzato la spiritualità insita in questa danza.
Ringrazio di cuore tutte le partecipanti per l’emozionante esperienza; è stato come il Battesimo della Danza del Diamante in Chiesa, nonostante il corso sia arrivato al terzo anno.
Vi aspetto lunedì 22 ottobre alle 21,00 per l’incontro esperienziale di Danza del Diamante.

Il corso è adatto a uomini e donne di tutte le età.
Si danza liberamente, si danza in cerchio, si parla e si riflette sul significato della meditazione e del vivere intensamente il presente, senza identificarsi col passato e senza ansie per il futuro.
Nella gioia della condivisione si cresce insieme, si superano i propri limiti, e si va verso il proprio centro, quell’unico paradiso terrestre in cui si percepisce di essere Uno con la Luce di Dio, o dell’Energia Universale. Non è un percorso religioso, ma è inevitabile percepirne e gustarne la spiritualità. Si impara a guardare il lato positivo del momento presente, abbandonandosi con Fede alla Vita; ad usare la mente percettiva più che quella concettuale, a sviluppare i sensi interni.
Insieme si celebrano gli elementi naturali, IL CREATO COME MANIFESTAZIONE DEL CREATORE, ed in primavera si danza immersi nella Natura, nei parchi o nel litorale marino.
Un’esperienza indimenticabile! Unisciti al nostro cerchio.
Vestiti sportivi o comodi.
info: 347-6144690

Inizia lunedì 15 ottobre alle 21,00 il corso di Danza del Diamante, in zona San Lorenzo.
Il corso è adatto a uomini e donne di tutte le età.
Si danza liberamente, si danza in cerchio, si parla e si riflette sul significato della meditazione e del vivere intensamente il presente, senza identificarsi col passato e senza ansie per il futuro.
Nella gioia della condivisione si cresce insieme, si superano i propri limiti, e si va verso il proprio centro, quell’unico paradiso terrestre in cui si percepisce di essere Uno con la Luce di Dio, o dell’Energia Universale. Non è un percorso religioso, ma è inevitabile percepirne e gustarne la spiritualità.
Insieme si celebrano gli elementi naturali, IL CREATO COME MANIFESTAZIONE DEL CREATORE, ed in primavera si danza immersi nella Natura, nei parchi o nel litorale marino.
Un’esperienza indimenticabile! Unisciti al nostro cerchio.
info: 347-6144690